Carenza di ferro in gravidanza: cause, sintomi e rimedi La carenza di ferro in gravidanza è abbastanza comune, ma se non curata può comportare diversi problemi. Normalmente una donna adulta dovrebbe consumare 18 mg di ferro al giorno, ma le donne in attesa dovrebbero assumerne 27 in modo da favorire lo sviluppo della placenta e la crescita del feto. E’ importantissimo controllare i livelli di ferro durante la gestazione ed è importante conoscere i sintomi e la dieta da seguire.

Carenza di ferro in gravidanza: cause e sintomi

Ecco le cause che possono dar luogo all’anemia in gravidanza:

  • anemia antecedente ereditaria

  • dieta non equilibrata

  • gravidanza gemellare

  • fibromi uterini

  • placenta previa causa di emorragie

  • disfunzioni della tiroide

Sintomi:

  • stanchezza

  • mancanza di respiro

  • palpitazioni

  • debolezza muscolare

  • scarsa concentrazione

  • spossatezza

  • mal di testa

  • vertigini

  • unghie fragili

  • pallore

  • irritabilità

  • nervosismo

Carenza di ferro in gravidanza: rimedi naturali

L’unico buon rimedio consigliabile contro la carenza di ferro in gravidanza, è integrare i cibi ricchi di ferro
nella dieta.

Quindi ecco gli alimenti che non dovrebbero mai mancare a tavola:

  • uova

  • carne rossaCarenza di ferro in gravidanza: cause, sintomi e rimedi

  • verdura a foglia verde

  • broccoli

  • latte di farro

  • fagioli

  • lenticchie

  • cacao amaro

  • frattaglie (occhio al colesterolo)

  • frutta secca

  • prezzemolo

  • olive

Ricordo che il ferro si trova anche nei molluschi e nei crostacei, nelle ostriche in special modo,ma in gravidanza sono assolutamente da evitare.

Gli alimenti ricchi di ferro vanno sempre accompagnati da alimenti ricchi di vitamina C e acido folico per migliorarne l’assorbimento (agrumi, kiwi, fragole, broccoli, asparagi etc).

No a crusca, cereali integrali, tè e caffè che riducono l’assorbimento del ferro.

Perché la carenza di ferro in gravidanza non va sottovalutata?

Può causare aborto spontaneo, nascita prematura e mettere a repentaglio la salute della madre e del bambino.

Inoltre è sconsigliato assumere integratori, meglio affidarsi ad una corretta alimentazione.

Si consiglia di rivolgersi al ginecologo e fare periodicamente gli esami necessari per tenere sotto controllo i livelli di ferro nel sangue.

 
Mi chiamo Silvia sono Mamma, Blogger e Naturopata dedita alla ricerca del benessere e del mantenimento dello stato di salute grazie ai rimedi naturali e a una sana alimentazione. Diplomata in Perito Aziendale nel 2000. Nel 2008 conseguo anche il diploma in Scienze Naturopatiche ad indirizzo Psicosomatico. Continuo a studiare Floriterapia , Aromaterapia, Fitoterapia, Cristalloterapia, Riflessologia, Medicina Cinese, Alimentazione Naturale e discipline come Meditazione, Reiki per il riequilibrio emozionale ed energetico. Ho conseguito l’attestato in Fitoterapia funzionale riequilibrio metabolico, drenaggio e detossificazione. Sto approfondendo la metodologia dello studio parentale e della scienza della formazione come assistente all’infanzia oltre alla Naturopatia Infantile. Scrittrice e Copywriter.

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