pianto del bambino 300x183 - Come capire il pianto del neonato Come capire il pianto del neonato: piccola guida per districarsi nei bisogni dei neonati.

Il pianto del neonato affligge tutti i genitori: perché piange? Cosa vuole? Come lo capisco? Perchè non smette? Sta male? Etc etc…

Il pianto è l’unico modo il cui bambino può comunicare con voi, di qualsiasi cosa necessiti, può piangere per:

  • fame

  • solitudine

  • colica

  • sete

  • malattia

  • stanchezza

  • pannolino sporco

  • caldo o freddo

Inizialmente è difficile comprendere, poi l’istinto e la sintonizzazione con le sue necessità vi faciliteranno il compito.

Quando il bambino piange, molto spesso ha un’esigenza da soddisfare, ma attenzione non sempre, i neonati a volte piangono per richiamare l’attenzione e si si accorre subito si rischia di viziarli.

Se il bambino sta male e piange può essere un buon segno, se ad esempio è cianotico ma piange vuol dire che sta respirando ma se non piange, ecco questo è un altro bel problema, un neonato che appare immobile, respira ma non risponde agli stimoli e non piange non è un buon segno.

Come capire il pianto del neonato? Passiamo alla guida pratica.

Come capire il pianto del neonato

  • pianto per malattia: ha una tonalità debole, tende a spegnersi perché non c’è vigore, se si tratta di una colica invece il pianto aumenta di forza ed intensità

  • Pianto per fame: cresce di forza ed intensità, se passa poco tempo dalla pappa il pianto può voler dire colica (se è già svezzato), pannolino sporco o voglia di coccole. Inoltre si noterà che il neonato di gira a destra e sinistra cercando il seno e fa smorfie di disappuntopianto neonato.600 300x200 - Come capire il pianto del neonato

  • pianto di stanchezza: la tonalità va crescendo e il neonato appare irritato e stanco circa gli stimoli che lo circondano

  • pianto di dolore: disperato ed inconsolabile

  • pianto di disagio: un lamento non sempre continuo, con pianto intervallato da brevi respiri, sbadiglia ed inarca la schiena che può indicare caldo o freddo, posizione scomoda, solitudine o pannolino pieno

  • pianto per coccole: si lamenta e si guarda intorno, smette appena lo si prende in braccio

Come capire il pianto del neonato: consigli

  1. il bambino avverte la vostra tensione, se vi preoccupate perché strilla, strillerà più forte, prendetelo in braccio e coccolatelo nel mentre che cercate di capire cosa vuole

  2. quando inizia a piangere e non si tratta di pappa/colica/pannolino non accorrete subito, aspettate un minuto, se il pianto cresce prendete il bambino, se si affievolisce era soltanto un capriccio

  3. non lasciate che il bambino pianga disperato, il punto due non significa che ogni volta che il bambino piange dovete aspettare se è il momento di pappa e pannolino o se necessita di coccole è importante rispondere subito in modo da tranquillizzarlo ed evitare futuri pianti disperati

  4. la notte piange per fame, no non è detto, potrebbe semplicemente aver paura di stare solo, per i primi mesi tenete la culla nella vostra stanza

 
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Mi chiamo Silvia sono Mamma, Blogger e Naturopata dedita alla ricerca del benessere e del mantenimento dello stato di salute grazie ai rimedi naturali e a una sana alimentazione. Diplomata in Perito Aziendale nel 2000. Nel 2008 conseguo anche il diploma in Scienze Naturopatiche ad indirizzo Psicosomatico. Continuo a studiare Floriterapia , Aromaterapia, Fitoterapia, Cristalloterapia, Riflessologia, Medicina Cinese, Alimentazione Naturale e discipline come Meditazione, Reiki per il riequilibrio emozionale ed energetico. Ho conseguito l’attestato in Fitoterapia funzionale riequilibrio metabolico, drenaggio e detossificazione. Sto approfondendo la metodologia dello studio parentale e della scienza della formazione come assistente all’infanzia oltre alla Naturopatia Infantile. Scrittrice e Copywriter.

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