I disturbi dell’apprendimento o DSA

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disturbi dell'apprendimento dsa
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Nell’ultima versione del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali versione 5 ( DSM-5), i disturbi dell’apprendimento sono inseriti nei disturbi del neuro sviluppo. In genere questi disturbi vengono evidenziati durante gli anni di formazione scolastica da insegnanti, genitori che poi si rivolgono ad uno psicologo per una valutazione. Ma quali sono i principali disturbi dell’apprendimento? E da cosa sono caratterizzati?

Psicologo Roma : i disturbi dell’apprendimento

I disturbi dell’apprendimento (DSA), figurano nel DSM-5 tra i disturbi del neuro sviluppo. Sono caratterizzati da un esordio precoce, e si manifestano durante gli anni di formazione scolastica in cui il bambino manifesta persistenti e progressive difficoltà nell’apprendere le abilità scolastiche di base ( lettura, scrittura, calcolo). Per poter parlare di disturbo dell’apprendimento tali difficoltà devono tuttavia essere presenti per almeno sei mesi. Questi vengono chiamati disturbi specifici dell’apprendimento, perché il disturbo interessa uno specifico e circoscritto dominio di abilità indispensabile per l’apprendimento della lettura, della scrittura e del calcolo lasciando intatto il funzionamento intellettivo generale. Infatti per fare diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento il bambino non deve mostrare deficit intellettivi e deficit sensoriali. Ad oggi diverse ricerche scientifiche evidenziano le basi neurobiologiche di questi disturbi. Grazie alla PET e alla risonanza magnetica funzionale, sono state mostrate variazioni di attivazione delle aree cerebrali in conseguenza a determinati compiti, dunque ci sono delle differenze di funzionamento di alcune zone della corteccia del cervello dei dislessici, dei disgrafici e dei discalculici. Proprio a causa di questa variazione di funzionamento di alcune aree cerebrali questi disturbi riguardano abilità specifiche e circoscritte che non vanno ad inficiare sul funzionamento intellettivo generale.

Dislessia, disgrafia e discalculia

Con il termine dislessia, si intende una disabilità specifica dell’apprendimento riguardante la lettura. In questo caso il soggetto ha difficoltà nell’effettuare una lettura accurata e fluente. Il soggetto ha infatti difficoltà a riconoscere alcune lettere dell’alfabeto e ad associare la corrispondenza tra segni grafici e suoni. La disgrafia riguarda invece la difficoltà del soggetto a scrivere in modo chiaro e leggibile, può presentare una cattiva impugnatura della penna e può avere difficoltà nel copiare le immagini o nel rappresentare figure geometriche. Infine, la discalculia riguarda la difficoltà del soggetto ad operare con i numeri, ad automatizzare le tabelline, ad associare numero e quantità ed a eseguire i calcoli a mente.  Queste difficoltà dell’apprendimento, oltre ad essere notate da insegnanti e genitori vengono poi valutate da uno psicologo attraverso alcuni test. In base alla difficoltà riscontrata il soggetto può usufruire a scuola di alcune misure compensative come la calcolatrice, il formulario, il computer ( per i soggetti disgrafici) e la sintesi vocale o gli audiolibri per i soggetti dislessici.

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Trattamento dei disturbi specifici dell’apprendimento

Quando viene fatta diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento, si stabilisce con la scuola un PDP ovvero un piano didattico personalizzato che evidenzia sia le difficoltà dell’alunno che i suoi punti di forza e indica le misure compensative che la scuola può attivare per agevolarlo. Inoltre il bambino può essere seguito privatamente da un tutor che lo supporta a livello didattico e da uno psicologo che oltre ad attuare interventi e strategie riabilitative interviene anche nella sfera emozionale del bambino. Difatti la difficoltà scolastica può creare nel bambino problematiche legate all’autostima, all’autoefficacia e alla fiducia in se stessi per questo il supporto psicologico è fondamentale. Le figure cliniche dunque devono comunicare alla famiglia del bambino l’intervento, gli obiettivi e renderli partecipi delle attività proposte durante il trattamento e degli strumenti che verranno utilizzati. È importante anche interagire con altre figure di riferimento come gli insegnanti per aggiornarsi sui miglioramenti del bambino o su eventuali difficoltà.

Articolo a cura della Dott.ssa Eleonora Campelli – Psicologa e Tutor DSA Specializzanda in Psicoterapia Strategica Breve Per problematiche di questo tipo, non esitare a contattarmi al numero 3428338385

Breve biografia Dott.ssa Eleonora Campelli

Sono nata a Roma il 20/03/1992 ed ho conseguito la Laurea Magistrale in Neuroscienze Cognitive e Riabilitazione Psicologica presso l’Università Sapienza di Roma. Sono Psicologa, iscritta all’ordine degli psicologi del Lazio con il numero 24773 e Tutor DSA. Sono esperta in Dipendenze comportamentali e da sostanza e al momento sono specializzanda in Psicoterapia Strategica Breve presso l’istituto per lo studio delle psicoterapie (ISP).

 
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Mi chiamo Silvia sono Mamma, Blogger e Naturopata dedita alla ricerca del benessere e del mantenimento dello stato di salute grazie ai rimedi naturali e a una sana alimentazione. Diplomata in Perito Aziendale nel 2000. Nel 2008 conseguo anche il diploma in Scienze Naturopatiche ad indirizzo Psicosomatico. Continuo a studiare Floriterapia , Aromaterapia, Fitoterapia, Cristalloterapia, Riflessologia, Medicina Cinese, Alimentazione Naturale e discipline come Meditazione, Reiki per il riequilibrio emozionale ed energetico. Ho conseguito l’attestato in Fitoterapia funzionale riequilibrio metabolico, drenaggio e detossificazione. Sto approfondendo la metodologia dello studio parentale e della scienza della formazione come assistente all’infanzia oltre alla Naturopatia Infantile. Scrittrice e Copywriter.

5 COMMENTS

  1. un articolo davvero ricco di info. Qualsiana sapevo già in quanto il bimbo di una mia amica è dislessico…… è un bambino molto intelligente.

  2. un articolo pieno di informazioni, fortunatamente dinanzi a queste problematiche si ha più consapevolezza ai giorni nostri mentre prima ci si nascondeva molto, è sempre importante aiutare il bambino e soprattutto non sottovalutare nulla

  3. Sarebbe lungo spiegare come e perché io mi intenda di questi ed altri disturbi dello sviluppo, posso solo dire che finalmente si sta prendendo coscienza di problemi che esistono da sempre ma erano sottovalutati o peggio sminuiti.

    • Un post ricco di utili informazioni, un valido aiuto per tante famiglie …lavoro nel mondo della scuola e conosco molto bene il problema

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