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Storia di Pulcinella

24/01/2021

Storia di Pulcinella

Febbraio è il mese del Carnevale, dei coriandoli, del sanguinaccio, delle “chiacchere” ed ovviamente delle maschere. La più caratteristica, nonché la più famosa maschera napoletana è quella di Pulcinella. Come il sole e la pizza, Pulcinella è l’anima della città partenopea e uno dei suoi simboli universalmente

riconosciuti. Ma qual è la vera storia di Pulcinella? Quali sono le origini di questa maschera così amata da grandi e piccini? Scopriamolo insieme.

Le origini di Pulcinella

Le origini di Pulcinella risalgono al XVI secolo. Il nome così particolare e stravagante si deve a Puccio D’Aniello. Secondo gli studiosi, sarebbe il nome di un contadino di Acerra che stanco di zappare la terra e delle dure fatiche dei campi, decise di abbandonare la sua vita e di unirsi ad una compagnia di girovaghi che aveva conosciuto nel suo paese natio.

Pulcinella Filastrocca Min 1
Pulcinella Filastrocca fonte immagine Filastrocche.it

Secondo un’altra versione, il nome deriva da “Pulcinello”, ossia “piccolo pulcino” in riferimento che la maschera presenta un naso curvo ed adunco come quello di un pulcino. C’è anche qualche studioso intraprendente che fa risalire l’origine di Pulcinella dalla figura di Maccus, il ladro sciocco e mangione dell’Atellana, la commedia dell’Arte dai toni volgari e comici risalente all’epoca degli antichi Romani.

Oggi l’ipotesi più accreditata è quella che collega Pulcinella al contadino di Acerra che divenne famoso perché fu dipinto da Ludovico Carracci ed era caratterizzata da un naso curvo molto pronunciato e dal viso scuro per il suo lavoro nei campi.

Pulcinella Fonte Immagine Quotidiano Napoli Min
Pulcinella Fonte Immagine Quotidiano Napoli

I tratti tipici della maschera di Pulcinella che oggi noi conosciamo risalgono però al Seicento, più precisamente all’attore Silvio Fioriello, figlio d’arte, originario di Capua, che rivestì i panni di Pulcinella. In testa indossava un lungo cappello di stoffa bianco, una maschera nera in viso, un naso curvo e la bocca scoperta per parlare o mangiare qualche piatto tipico partenopeo come gli spaghetti.

Il costume odierno di Pulcinella si deve alla fantasia di Antonio Petito, drammaturgo del XIX secolo, famoso per l’interpretazione della celebre maschera partenopea. Pantaloni larghi, casacca bianca, cintura nera, enormi scarpe nere.

Il segreto di Pulcinella

Come tutti i napoletani sanno, Pulcinella rappresenta l’uomo semplice che cerca di sopravvivere ed “arrangiarsi”, vivendo alla giornata ed affrontando i problemi della vita sempre con il sorriso, ma anche l’uomo furbo che inganna il prossimo. Per lui è impossibile stare in silenzio, parla di tutto e tutti.

Pulcinella La Sotria Fonte Immagine Disegni Da Colorare
Pulcinella La Storia Fonte Immagine Disegni Da Colorare

L’espressione “il segreto di Pulcinella” indica proprio un segreto che non è tale, ma è di dominio pubblico, un segreto di cui tutti sono a conoscenza.

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