Allattamento al seno e cancro: cosa c’è da sapere

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Allattamento al seno e cancro: cosa c'è da sapere

newsp29 tumore seno - Allattamento al seno e cancro: cosa c'è da sapere Allattamento al seno e cancro: è possibile allattare anche con il tumore? E’ vero che allattando al seno si rischia di contrarre di meno il tumore?

Allattamento al seno e cancro: prevenzione

Allattare al seno è un bene ed un bambino andrebbe allattato per i primi sei mesi di vita, non solo lo si nutre ma gli si forniscono anche gli anticorpi necessari e si sviluppa maggiormente l’attaccamento. Dal punto di vista oncologico, allattare al seno diminuisce le possibilità di sviluppare cellule tumorali.

Quindi tutte le donne che allattano hanno un minor rischio di andare incontro al tumore al seno? Sì, specie coloro che sono maggiormente predisposte, in queste donne si è riscontrata una minore incidenza della comparsa delle cellule tumorali, nonostante per fattori genetiche fossero predisposte.

Perchè accade questo? Con l’allattamento la ghiandola mammaria completa la sua maturazione e di conseguenza le cellule sono più forti e più resistenti. C’è da dire inoltre che durante l’allattamento si blocca del tutto o in parte la produzione degli ormoni ovarici, con conseguente minore produzione di estrogeni e quindi meno possibilità di tumore al seno ed alle ovaie.

 

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Allattamento al seno e cancro: si può allattare con il tumore?

La risposta è sì, non vi è nessun rischio per il neonato. Non vi è nessun passaggio di cellule tumorali nel latte materno e quindi non si espongono i propri figli, tuttavia molte donne nutrono dei dubbi anche dopo che il tumore è stato rimosso.

Se invece la madre è sottoposta a trattamenti di chemioterapia e radioterapia, in questi casi l’allattamento non è ovviamente consigliato. Anche dopo eventuali operazioni si sconsiglia l’allattamento al seno, proprio per favorire bene la guarigione.

E se il tumore compare durante l’allattamento? Non farsi prendere dal panico e rivolgersi allo specialista, può trattarsi di un grumo di latte o di un nodulo ingrossato quindi è meglio fare i dovuti accertamenti prima e comunque come abbiamo sottolineato non c’è pericolo per il bambino.

 

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