Shop talk, è il nome di un gioco da tavolo. Non un gioco qualsiasi ma uno inventato a posta per i pazienti non maggiorenni dei reparti di oncologia. Si chiamano giochi terapeutici e servono ad aiutare i pazienti ad elaborare ed esprimersi. Dall’America arriva un gioco per ragazzi che al momento si sta testando in un reparto oncologico di un ospedale di Firenze.

Shop talk: il progetto Meyer

Il centro studi fondazione Meyer ha presentato, nel corso di un congresso sulla psicologia ospedaliera, organizzato dall’azienda ospedaliero universitaria Meyer di Firenze, un gioco da tavolo.

L’idea nasce dal National istitutes of health/national cancer institute ed il gioco è poi arrivato in Italia grazie alle psicologhe del pediatrico Meyer. E’ stato quindi sottoposto all’attenzione dei bambini e degli adolescenti di età compresa tra i sette e i diciotto anni del reparto di oncologia.

Il gioco funziona così: ci sono caselle, carte da pescare e dadi da lanciare, dieci negozi, tra cui quello dei vestiti, quello del cibo, quello degli animali. Per poter acquistare un oggetto, bisogna rispondere a una domanda. Vince chi acquista di più.

Shop talk: il gioco che fa parlare

Qual è lo scopo? Far parlare i pazienti. Dare sfogo ai loro pensieri, problemi, preoccupazioni e sentimenti. I negozi altro non sono che occasioni per parlare del proprio vissuto: quello degli abiti rappresenta come gli altri ci vedono, quello degli animali rappresenta le emozioni, la gioielleria è la realtà circostante. Lo psicologo è sempre presente ma non necessariamente si deve giocare con lui.Shop talk: un gioco da tavolo per aiutare bambini e ragazzi malati di cancro

Così giocando il piccolo paziente ha la possibilità di esprimersi anziché tenersi tutto dentro, come ha spiegato Francesca Maffei, responsabile del servizio di psicologia ospedaliera del Meyer.

Le psicologhe Alessandra Bettini ed Elena Amore, che hanno curato la realizzazione del progetto, sotto la supervisione delle dottoresse Rosanna Martin e Laura Vagnoli.

La nuova frontiera del therapeutic game è già realtà, grazie a Shop Talk che è attualmente in fase di test.

 
Mi chiamo Silvia sono Mamma, Blogger e Naturopata dedita alla ricerca del benessere e del mantenimento dello stato di salute grazie ai rimedi naturali e a una sana alimentazione. Diplomata in Perito Aziendale nel 2000. Nel 2008 conseguo anche il diploma in Scienze Naturopatiche ad indirizzo Psicosomatico. Continuo a studiare Floriterapia , Aromaterapia, Fitoterapia, Cristalloterapia, Riflessologia, Medicina Cinese, Alimentazione Naturale e discipline come Meditazione, Reiki per il riequilibrio emozionale ed energetico. Ho conseguito l’attestato in Fitoterapia funzionale riequilibrio metabolico, drenaggio e detossificazione. Sto approfondendo la metodologia dello studio parentale e della scienza della formazione come assistente all’infanzia oltre alla Naturopatia Infantile. Scrittrice e Copywriter.

6 COMMENTS

  1. molto carina questa idea regalo solidale grazie di averla condivisa con noi devo dirlo a una mia cara amica che cercava qualcosa del genere

  2. Questi sì che sono giochi davvero utili. Utili a tutti i bambini, soprattutto quelli malati. Trovano un momento di relax in cui il sollievo prende il sopravvento. Il gioco è terapeutico di per sè e aiuta moltissimo, in molte patologie.

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